Comunicato stampa 6_2009

I numeri di DocuBusiness_09


DocuBusiness_09 dà il microfono alle imprese e testimonia le esperienze di eccellenza già esistenti in Italia

DocuBusiness entra nel cuore delle aziende e le porta a parlare della loro esperienza affrontando la gestione documentale da una nuova prospettiva: quella della domanda



Segrate, 9 novembre 2009 – Si è chiusa con grande soddisfazione degli organizzatori e degli operatori del settore la quarta edizione di DocuBusiness, l’evento dedicato alla gestione dei documenti e ai processi informativi in azienda che si è svolto il 5 e il 6 Novembre 2009 presso l’Ippodromo San Siro Trotto a Milano.

La promessa iniziale della manifestazione è stata mantenuta: far comprendere con un nuovo format i processi di dematerializzazione, l’efficienza aziendale, l’innovazione nella gestione dei documenti amministrativi e l’archiviazione, anche grazie alla voce delle aziende del comparto della domanda.

La manifestazione non ha solo affrontato in modo esaustivo tutti gli aspetti normativi e giuridici insiti in questa materia. Ha saputo finalmente dare spazio ai veri utilizzatori, le imprese che hanno già in Italia implementato processi di dematerializzazione, affidando loro il compito di testimoniare direttamente come l’innovazione può entrare nelle aziende per migliorare l’attività operativa e gestionale.

In 15 case history aziende importanti come Mediaset, Reale Mutua Assicurazioni, Robert Bosch, Edison, Vodafone, Carglass, Bristol-Myers Squibb e istituzioni come Lombardia Informatica, il Comune di Genova, il Tribunale di Cremona e Banca d’Italia hanno condiviso la loro esperienza passo a passo, descrivendo fasi e processi di migrazione dal cartaceo al digitale, raccontando strategie e mostrando i numeri del risparmio economico e del recupero di efficienza.

Queste informazioni sono cruciali per i manager che devono valutare, facendo scelte importanti, un processo di dematerializzazione per la loro azienda se è vero che, come bene ha sottolineato Giovanni Piccinelli, Responsabile Coordinamento Programma Gestione Documentale Digitale del Gruppo Reale Mutua, “un sistema di Gestione Documentale digitale non è un ulteriore software da acquistare e integrare, ma un vero e proprio sistema di prassi aziendali e di strumenti, integrato, ove possibile, con sistemi applicativi gestionali”.

È anche molto importante analizzare i percorsi già fatti da altri, come nel caso di Mediaset che, secondo il racconto di Andrea Di Gesualdo, Responsabile del Processo di Conservazione Sostitutiva, ha scelto un approccio graduale, cominciando con la digitalizzazione dei documenti contabili (100.214 solo nel 2008) e proseguendo poi con l’implementazione di un progetto di conservazione sostitutiva, prima nella fatturazione attiva e passiva e successivamente per i libri fiscali e tributari.

La gestione documentale è soprattutto un fattore organizzativo, afferma Mauro Conconi, responsabile Business Service di Robert Bosch, per raggiungere l’obiettivo è necessaria una forte spinta del management dell’azienda, condivisione e approccio a step”.
Le ragioni che hanno spinto Bosch nella direzione della gestione ottimizzata dei processi di archiviazione documentale stanno nella necessità di una centralizzazione delle funzioni di registrazione dei documenti (generici, di corrispondenza e fatture) che al tempo stesso devono però essere condivisibili fra le diverse sedi sul territorio. Inoltre era necessario prevedere funzioni di controllo delle fasi di gestione della fatturazione passiva, dall’arrivo al pagamento attraverso il ciclo di approvazione.

Le prospettive economiche e di risparmio si uniscono a quelle sociali e ambientali, nel caso di Bristol-Myers Squibb, presentato da Paolo Randisi, Regional Area Director Italy, Iberia and Greece.
Con 652 utenti in azienda, Squibb intende ridurre il numero di periferiche per la stampa da 724 a 351, aumentando il rapporto utenze unità da 0,9 a 1,8. Questo porterà a una riduzione del 27,8% del consumo energetico in un anno, del 10,3% del consumo di carta e del 15,8% di emissioni di CO2 nell’atmosfera.

500mila pagine digitalizzate solo nel Tribunale di Cremona e più di un milione di pagine per conto del Tribunale di Milano: ecco un’altra cruciale applicazione della tecnologia digitale presentata da Pierpaolo Belluzzi, Magistrato del Tribunale di Cremona e artefice del progetto Digit 2.0 nato nel 2004, che ha l’obiettivo di razionalizzare la gestione del fascicolo processuale penale e ha finito per impattare anche tutta l’attività operativa e gestionale che ruota intorno al Tribunale di Cremona: attività di cancelleria, interazione con altri uffici e procure, interazione con gli avvocati.

I numeri di DocuBusiness 2009
Questi, insieme a molti atri casi di successo, hanno tessuto la trama di DocuBusiness. Con il format innovativo promosso dalla manifestazione, i 547 visitatori hanno potuto interagire con tutti i relatori e con tutti gli esperti presenti.

RadioDocubusiness ha trasmesso 13 interviste a personaggi di rilievo e ha ripreso i contenuti delle 8 Break Out Session, lezioni di formazione costruite con il supporto dei docenti della Document Management Academy di SDA Bocconi.

Markom.tv ha filmato 11 interviste televisive, pubblicate qui, perché il valore e l’utilità della manifestazione possa continuare oltre le date di svolgimento.

I 62 relatori sono stati coinvolti per rispondere nello spazio della Lavagna dei Perché a tutte le domande poste dall'utenza prima e durante l'evento.

Grazie a DocuBusiness le aziende dell’offerta, si sono incontrate nei 15 Salotti che ospitavano gli sponsor.

Per ultimo, ma non di importanza, DocuBusiness ha proposto un percorso nuovo: le installazioni teatrali di Koinè, che hanno spiegato la dematerializzazione, la firma digitale, la marca temporale e la device consolidation in un linguaggio nuovo ed esplicativo.

DocuBusiness si è avvalso del supporto e del sostegno di Asso.It (Associazione Italiana Fornitori di apparecchiature Information Technology), Anorc (Associazione Italiana Professionisti della Conservazione Sostitutiva) e Xplor Italia (Electronic Document Systems Association).

Inoltre, ha supportato l’evento AIIM (Enterprise Content Management Association), importante gruppo internazionale che nell’occasione ha voluto annunciare la firma di un accordo con 4IT Group per la diffusione di contenuti e conoscenza sulla dematerializzazione in Italia.

DocuBusiness ha avuto anche il contributo dell’Università di Napoli e dell’Università di Padova, nonché della SDA Bocconi School of Management. Ha visto la partecipazione del CNIPA, dell’Agenzia delle Entrate e dell’ISVAP, di Abi-LAB, ANDAF e SCIC e 10 importanti patrocinii.



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