Efficientamento nella PA secondo Consip

10 ottobre 2009 - Consip annuncia i risultati di una ricerca per dimostrare che il minor utilizzo di inchiostro dovuto all'informatizzazione delle procedure nella PA italiana comporta un risparmio di 53 milioni di euro l’anno.
E ancora: 60 milioni di euro grazie alla stampa di documenti in modalità fronte/retro che in modo indiretto, tra l’altro, consentono un ulteriore risparmio di quasi un milione di euro per riduzione delle emissioni di CO2; 6,5 milioni di euro su un ciclo di vita di 5 anni per la sostituzione delle stampanti tradizionali con apparecchiature a basso consumo energetico, oltre ai 360.000 euro per ridotte emissioni.
La sola disconnessione dalla rete elettrica dei 105.000 pc quando non in uso, per lo stesso ciclo di vita comportano per la PA italiana 510.000 euro risparmiati; e per l’acquisto degli stessi dotati di etichette ambientali avanzate (effettuato tramite la stessa Consip) lascia in tasca alla PA italiana 3,4 milioni di euro.
Gestire circa 380.000 punti luce con meccanismi di rilevazione, sistemi di telecontrollo e la sostituzione di lampade a mercurio con lampade a vapore di sodio ad alta pressione ha portato 150 comuni a un risparmio di complessivi 370 milioni di euro (50% della spesa).

In Italia si potrebbero risparmiare ogni anno oltre 850 milioni di euro e centinaia di migliaia di tonnellate di emissioni di CO2, se l’intera Pubblica Amministrazione utilizzasse parametri di sostenibilità ambientale negli acquisti di beni e servizi e nel loro utilizzo.